
Le origini della sezione arbitri di Firenze traggono spunto, come per altre, nell'assenza di una netta distinzione tra la figura dell'arbitro, del giocatore e del dirigente.
Infatti, come nel caso emblematico del fondatore del Genoa, Mr. James Spensley, che fu sia il portiere della squadra che conquistò sei scudetti consecutivamente che uno dei primi arbitri del campionato italiano, anche nella nostra città i primi arbitri furono i dirigenti del Firenze Football Club, Oreste Gelli e Mario Olivo, i quali, già nel 1909, arbitravano incontri di calcio che si svolgevano a livello locale
A
livello nazionale, l'ASSOCIAZIONE ITALIANA ARBITRI nacque solo il 27
Agosto 1911 mentre, a Firenze, il primo nucleo si riunì solo dieci anni dopo.
Primo Presidente cittadino fu Gastone Maranci, con
Umberto Volpi come Segretario.
Già nel 1926-1927 gli arbitri fiorentini, tra "ad honorem", "benemeriti", "effettivi" ed "aspiranti" sono tredici. Purtroppo, sempre nel 1927 avvenne già la prima intitolazione della sezione (allora definita "Gruppo Arbitri"), a causa della prematura scomparsa di Carlo Poderini, cui la sezione rimase intitolata fino al 1994 quando venne intitolata a Giacinto Zoli, storica figura del mondo arbitrale cittadino.
La sede del Gruppo Arbitri vagò, in quegli anni, tra i caffè del centro e la sede del Partito Nazionale Fascista in via de' Servi, fino all'approdo nella storica sede di Via Faenza 4, testimone di 57 anni di storia arbitrale cittadina. Fu infatti nel 1992, che la sezione si trasferì negli odierni locali di Via G. D'Annunzio.
Nel corso degli anni '30 l'attività del Gruppo
Fiorentino fu incessante, tanto che nel 1936 il raduno nazionale degli
arbitri (con la partecipazione di 18 Gruppi Arbitrali) si svolse proprio nella
nostra città.
E'
da sottolineare come, solo tre anni dopo, l'organico fiorentino fosse composto
da un totale di ben 52 arbitri associati, tra i quali Achille Pizziolo,
recordman sezionale per quanto riguarda la direzione di gare di Serie A con 124
presenze, avvicinato solo dopo quasi mezzo secolo da Gino Menicucci
(111) e Luciano Luci (105). Al termine del secondo conflitto
mondiale riprese anche l'attività arbitrale e venne costituita l'A.I.A.,
che era stata sciolta nel '26 e sostituita dal Comitato Italiano Tecnico
Arbitrale e, nell'ottobre dello stesso anno venne costituita anche la
Commissione Regionale Arbitri. Proprio in quegli anni,
Segretario della Sezione Fiorentina era Artemio Franchi che, in
seguito, sarebbe arrivato a coprire incarichi di enorme importanza nel panorama
calcistico nazionale ed internazionale, come quelli di Presidente FIGC,
Vice Presidente della FIFA e Presidente dell'UEFA.
Certamente anni memorabili per la nostra sezione sono stati quelli tra il 1971-1972 (stagione nella quale cinque arbitri fiorentini dirigevano in Serie A: Barboni, Bianchi, Cantelli, Ciacci e Menicucci) ed il 1973-1974 (nei quali a disposizione della CAN c'erano Barboni, Cantelli, Ciacci, Lapi, Menicucci e Vivarelli) mentre designatore CAN era Ferrari Aggradi e Presidente di Sezione il compianto Giacinto Zoli.
Negli ultimi anni, la nostra Sezione ha però rinverdito, con un susseguirsi di risultati tecnici di grande rilievo, i fasti dei tempi che furono, giungendo ad essere, attualmente, la Sezione A.I.A. col maggior numero di Arbitri Effettivi (3) a disposizione della CAN A/B (Rocchi, Pierpaoli e Baracani), ai quali vanno doverosamente aggiunti Cristina Cini, la prima (e per molti anni unica) rappresentante femminile nel massimo Organo Tecnico Nazionale, e Luciano Luci, Osservatore Arbitrale e Commissario UEFA.
In
particolare, la promozione di Rocchi, avvenuta al termine della
stagione 2002/03, andava a colmare un "vuoto" di quasi 10 anni (dopo la
dismissione di Luci nel 1994, per limiti di età), durante i
quali nessun arbitro fiorentino era riuscito ad approdare alla CAN A/B. Ancor
più significativa, nel 2008, la nomina dello stesso Rocchi ad arbitro
internazionale, considerando che l'ultimo fischietto "gigliato"
presente negli elenchi FIFA era stato Gino Menicucci ben 25
anni prima. Rocchi va quindi ad aggiungersi al ristretto novero
di arbitri internazionali fiorentini, che conta, oltre al già citato
Menicucci, anche Giulio Ciacci, Achille
Pizziolo e Piero Angelini.
Un discorso a parte merita la figura di Giacinto Zoli, cui è intitolata la nostra sezione: nato a Gubbio (PG) il 16 Giugno 1922 , laureato in Giurisprudenza, Avvocato del Foro Fiorentino, per anni Pretore onorario del Tribunale di Prato.
Arbitro effettivo dal 1940, al CAI dal 1946 al 1948 e alla CAN dal 1948 al 1953. Commissario Speciale a disposizione del CRA dal 1953 al 1958 e poi del CAI fino al 1961; alla CAN dal 1961 al 1986. Arbitro benemerito nel 1957.
E' stato Sindaco Revisore dal
1951 al 1957, Segretario dal
1957 al 1963, Presidente di
Sezione dal 1965 al 1982,
Componente Ufficio Indagini
federale dal 1957 al 1959,
Presidente Commissione
Disciplinare Serie D dal 1960 al
1962 e Serie C dal 1962 al 65;
Giudice Sportivo Serie C dal
1965 al 1973. Presidente
Commissione Nazionale
Tesseramenti dal 1973 al 1986.
Dirigente Benemerito FIGC nel
1987. Stella d'argento CONI al
merito sportivo.
Era uno dei più qualificati conoscitori del Regolamento e delle Carte Federali. Maestro di eloquenza, di saggezza e di sottile umorismo, lo si ascoltava sempre con piacere e profonda attenzione. Il periodo della sua Presidenza sezionale, ben 17 anni, ha coinciso con il maggior fulgore della Sezione fiorentina, ed anche dopo il 1982 ha costituito un faro al quale tutti gli arbitri fiorentini guardavano con ammirazione.
Deceduto il 13 Agosto 1993; dal 1994 la Sezione Arbitri di Firenze, per volontà dell'allora Presidente Luciano Luci, che si fece interprete del desiderio unanime, porta il suo nome.
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