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Al via il raduno sezionale: gli associati fiorentini preparano la nuova stagione sportiva

29 agosto 2009 - di Gaetano Cervone

Tra novità importanti e all’interno della spettacolare cornice a ridosso del caratteristico paese di Castagneto Carducci la sezione AIA di Firenze rinnova l’appuntamento con il tradizionale raduno di inizio stagione. Circa settanta gli associati che quest’anno – nell’attrezzatissima struttura del Campastrello Sport – hanno aderito all’interessante iniziativa della sezione fiorentina; un’idea, quella di trascorrere quattro giornate interamente dedicate all’attività preparatorie in vista dell’imminente stagione sportiva (allenamenti, riunioni tecniche, interventi di esperti), che piace agli associati fiorentini e che comincia a riscuotere apprezzamenti anche tra le altre sezioni toscane: “Siamo qui perché è sempre positivo osservare e valutare ‘esperimenti’ delle altre sezioni, e questo di Firenze merita attenzione e apprezzamento” – il commento di Angiolino Nepi, Vice-Presidente della sezione AIA di Valdarno, e del segretario Gabriele Nuzzi.

Ecco in cosa consiste la ‘formula Firenze’: associare all’obbligatorietà dei test atletici di inizio anno diverse sedute di allenamento, riunioni tecniche, interventi di esperti non necessariamente legati direttamente al mondo arbitrale, il tutto intervallato da rilassanti bagni in piscina e partite di calcetto, basket , tennis, tornei di briscola.

Tra le novità di quest’anno la più importante è senza dubbio il programma di allenamento stilato da mister Giorgio Rosadini (a Castagneto per l’intera durata del raduno), una preparazione fisica impreziosita dall’esperienza del tecnico ed arricchita da contributi innovativi per il mondo arbitrale, ovvero l’importanza della tattica: “È importante nella preparazione di un arbitro di calcio lavorare sulla resistenza, ma è altrettanto importante – se non fondamentale – lavorare al fine di sviluppare una buona reattività mentale” – commenta mister Rosadini, che spiega l’importanza del binomio condizione fisica e preparazione tattica – “L’arbitro moderno è un atleta a tutti gli effetti e dunque bisogna tenere necessariamente conto di quest’aspetto nella preparazione fisica, adeguarsi alla velocità del calcio moderno, conoscere le modalità di gioco, la tattica delle squadre: in questi giorni lavoreremo su entrambi gli aspetti, fornendo dunque i primi e necessari strumenti sia per migliorare la resistenza fisica che sulle qualità psico-valutative, soprattutto in situazioni di notevole sforzo fisico”.

Collina aveva valutato positivamente l’idea di allenamenti congiunti di arbitri e calciatori e la sezione di Firenze sembra aver recepito l’importanza di quanto suggerito dal numero uno degli arbitri, come conferma il presidente Paolo Tepsich: “L’organizzazione degli allenamenti, gli argomenti trattati nelle riunioni tecniche, gli incontri con i vari esperti di settore rispondono agli obiettivi che ci siamo prefissati, aderendo perfettamente alla nascente nuova figura dell’arbitro, che alla preparazione atletica ed alla conoscenza del regolamento aggiunga doti di adattabilità e versatilità alla gara, al contesto, alle relazioni”.

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