La visita del presidente Cra Toscana, Ciro Camerota
19 novembre 2009 - di Gaetano Cervone
Platea
delle grandi occasioni al Museo del Calcio di Coverciano – sede abituale delle
LTO della sezione fiorentina – per la visita dei componenti del Cra Toscana: ad
accompagnare il presidente Camerota c’erano Fiaschi, Russo, Biagiotti, Blasi e
Ponzalli. Ad introdurre gli ospiti il presidente Paolo Tepsich: “Ammetto che
la nomina di Camerota quale presidente del Cra all’inizio mi ha lasciato
perplesso; questo perché da anni siamo stati abituati a ‘grandi’ nomi al
vertice, ma sono molto contento di essermi ricreduto fino in fondo, poiché Ciro
a testa bassa sta lavorando benissimo ed il fatto di provenire da anni ed anni
di lavoro in sezione è un ulteriore valore aggiunto: conosce la vita sezionale,
i suoi problemi e dunque ha una capacità risolutiva quasi immediata, e questo è
un fattore fondamentale ”.
Senza microfono, ritmo spigliato e capacità di affrontare un ampio ventaglio di argomenti, rivolgendosi – nel mezzo del suo intervento – agli associati per comunicare le date dei debutti in Eccellenza, Promozione e Prima categoria (con meritati applausi annessi per gli esordienti) il presidente Camerota dopo aver ringraziato per l’ospitalità ed aver rivelato “il piacere di parlare nel corso di una LTO di una delle più importanti sezioni della regione, sia per qualità che per la quantità degli associati, una sezione che annovera suoi membri nei vari ranghi dell’organo tecnico nazionale” rivolge un’esplicita richiesta: “Giudicateci per quello che saremo capaci di fare e fateci sentire la vostra voce ”. Poi spazio ai prossimi obiettivi del Cra (“il processo Mentor-Talent – voluto dalla Uefa – in Toscana vede coinvolti 8 arbitri ed inoltre prevediamo, già a partire dal prossimo raduno, una preparazione atletica basata sullo jo-jo test, molto più funzionale alla gara”) e alle raccomandazioni sul comportamento di arbitri ed assistenti: “Siete ragazzi molto intelligenti, non scivolate sulle ‘bucce di banana’: portate sempre rispetto, siate educati, poiché sul piano tecnico, e dunque su eventuali errori, vi difenderemo sempre e comunque, ma non sul piano del comportamento” – ammonisce il Presidente Camerota, che spende parole importanti anche sul ruolo degli assistenti (“Arbitro e assistenti di linea sono una squadra, e dunque va fatto un lavoro di squadra che prevede reciproca collaborazione e dunque ripetuti contatti visivi”) e degli osservatori (“uno degli incarichi più difficili e delicati ed è per questo che lavoreremo sulla formazione di queste importanti figure”), concludendo la serata con le novità acquisite e quelle su cui lavorare: “Ogni arbitro potrà contare su un grafico che registrerà tutte le visionature del corso dell’anno, mentre faremo di tutto per abbassare l’età per diventare assistenti, provando a partire già da 21 anni”.
