RTO tenuta dai colleghi OA in forza alla CAN D

Lunedi 17 febbraio 2020 presso l'Aula Magna del Museo del Calcio gli osservatori arbitrali in forza nell'organico di CAN D hanno tenuto una lezione tecnica in occasione della Rto in programma.
Lezione tecnica supportata da video clip, del campionato di Serie D, presenti nella piattaforma CAN D realizzata dal Responsabile Matteo Trefoloni, dai sui Componenti della Commissione CAN D e dal Settore Tecnico AIA.

Gli argomenti trattati durante la riunione rappresentano quegli aspetti, per un arbitro, fondamentali per la buona riuscita di una gara sia sotto l'aspetto tecnico che disciplinare.

La prevenzione, in qualsiasi categoria ci si trovi è necessaria e importante per impostare con coerenza il metro di giudizio tecnico-disciplinare instaurando un rapporto di accettazione con le componenti in gara, facendo capire loro quello che è permesso o non è permesso fare. 
A livello tecnico è importante adottare fin da subito una corretta scelta di quelli che sono i contatti di gioco dove è possibile soprassedere, e quelli che sono i falli di gioco da sanzionare. Il vantaggio per far si che sia un "reale vantaggio" deve svolgersi in situazioni di importanti azioni di gioco e in determinate zone del terreno evitando di concederlo nei pressi delle proprie aree di rigore oppure a centrocampo quando la squadra avversaria è ben posizionata. Anche le trattenute necessitano di molta attenzione, è fondamentale per valutarle al meglio avere un ampio cono visivo dell'intero contesto. Una trattenuta è una scorrettezza insolita per il gioco del calcio perché avviene tirando la maglia, è bene sanzionarla rapidamente a meno che non ci sia un immediato e importante vantaggio da poter applicare evitando così che il calciatore trattenuto non si faccia giustizia da solo.

Ognuno con la propria personalità deve approcciarsi alla gara con fermezza e non essere autoritario; sarà sicuramente d'aiuto per un arbitro instaurare un rapporto positivo con i capitani e i leader. La personalità dell'arbitro viene valutata, da chi ci guarda, anche quando il gioco è fermo ad esempio durante la ripresa di un calcio di punizione concesso al limite dell'area di rigore. Essendo in una posizione pericolosa per lo sviluppo del gioco è necessario mostrare sicurezza cercando di riprendere il gioco in tempi rapidi evitando cosi il crearsi di capannelli e screzi tra calciatori.

Anche i provvedimenti disciplinari devono essere effettuati dandogli il giusto peso evitando che siano esclusivamente una formalità. Il calciatore deve sentire il peso di un'ammonizione perché deve essere un deterrente anche per gli altri, devono quindi essere evitate le ammonizioni flemmatiche ed è bene che il giocatore al quale è rivolto il provvedimento sia frontale a noi e fuori da eventuali mischie dove non è possibile identificarlo con facilità; in alcune situazioni, soprattutto in caso di falli di gioco potenzialmente pericolosi, è bene arrivare sul posto con il cartellino in mano perché questo aiuta a calmare gli animi.

Per valutare al meglio un fallo di gioco e catalogarlo come negligente, imprudente o come vigoria sproporzionata è necessario avere più elementi possibili per prendere la migliore decisione. Avere una visuale aperta e il miglior “between” aiuterà sicuramente a capire l'intensità, la dinamica e il punto di impatto dell'intervento.

Le condotte violente necessitano di tempestività ed accorciare il tempo di decisione ci permette di calmare tutte quelle situazioni di tensione tra i calciatori sia sul terreno di gioco che in panchina. Perciò è consigliato arrivare sul punto direttamente con il cartellino in mano proprio come arma deterrente; importante in queste situazioni un buon gioco di squadra tra Arbitro e Assistenti qualora i primi dovessero perdersi eventuali accadimenti. 
Gioco di squadra che non deve mancare nemmeno in quelle situazioni di “mass confrontation” dove sono coinvolti più calciatori. In queste situazioni è bene intervenire con rapidità per provare a separare i soggetti coinvolti ed è allo stesso tempo obbligatorio farsi da parte quando i soggetti coinvolti diventano più di due; a questo punto è obbligatorio uscire dalla mischia e mettersi ad osservare con atteggiamento pro-attivo gli avvenimenti. In queste situazioni è obbligatorio uscire con provvedimenti disciplinari bilanciati per entrambe le squadre.

Sempre con l'ausilio di video-clip sono stati illustrati con dovizia i parametri necessari all'arbitro per valutare al meglio una DOGSO e una SPA.

Un grazie a Leonardo Cappelletti, Carina Vitulano, Emanuele Zaccone e Diego Zanieri per i preziosi consigli forniti ai presenti soprattutto ai giovani arbitri dell'ultimo corso che da poco si stanno addentrando in questa bellissima esperienza.